mercoledì 2 maggio 2012

Presentazione del libro: “Benvenuti in casa Esposito” a Villa Domi il 29 Aprile


L’Associazione Nazionale Cuoche a Domicilio, in collaborazione con Villa Domi, hanno organizzato una giornata all'insegna dei sapori della tradizionale cucina partenopea in occasione della presentazione del libro “Benvenuti in casa Esposito” di Pino Imperatore.





Un modo per vivere una domenica tra amici mangiando piatti tipici e discutendo su un tema importante per il Sud Italia: la Camorra, che Pino Imperatore nel suo libro affronta l'argomento raccontando le vicende di un figlio di un camorrista che vuole seguire le orme paterne.

L'evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione:
 di Villa Domi e del suo staff,



del Pastificio Gerardo di Nola,






 del Molino Quaglia









e dell'Eno-panetteria di Stefano Pagliuca














Alcuni dei piatti preparati dalle mani delle Cuoche a Domicilio:



Pasta mista patate e provola affumicata










Sartù di riso









Frittata di maccheroni con sorpresa



‘O pere e o musso





Puparuolo mbuttunato








 freselle con pomodorini


 La pizza “a oggi a otto”




 





e tanti dolci

lunedì 16 aprile 2012

Primo appuntamento del Seminario di aggiornamento sommelier AIS con il prof. Terribile



Di Fosca Tortorelli
Nel 2011 l’AIS Campania ha inaugurato un ciclo di appuntamenti di aggiornamento per sommelier, ossia una serie di incontri fondamentalmente di natura“culturale”, dato il riscontro positivo, si è pensato di riproporlo anche quest’anno.
Infatti per un’associazione dove uno degli obiettivi è il poter trasmettere in maniera attenta e competente la “cultura del vino”, diventa necessario acquisire anche aspetti di natura più scientifica e appartenenti in senso ampio al contesto vino, proprio per poterne parlare in modo consapevole.
Il tema proposto per l’aggiornamento di quest’anno riguarda il rapporto suolo-vino, argomento che suscita notevole interesse nella comunità enogastronomica. Diventa quindi necessario fare un po’ di chiarezza sulla “reale” correlazione tra questi due elementi.
Per il primo seminario dal titolo; “Il territorio nel vino: utopia o realtà?” è stato invitato il Prof. Fabio Terribile, docente di Pedologia della facoltà di Agraria dell’Università Federico II.
Il prof. Terribile insegna numerose materie presso il Dipartimento di Scienze del Suolo e della Pianta, ma è risaputa la sua attenzione scientifica alla relazione tra i terreni e la vite.
La sua testimonianza ha rappresentato il primo passo per questo tema che verrà trattato anche da diversi punti di vista, in modo da fornire una panoramica precisa ed esaustiva dell’argomento. Infatti il secondo incontro sarà a cura di Armando Castagno, che Il 21 aprile affronterà lo stesso tema da una visuale completamente differente, con la lezione dal titolo: “La Terra ha voce”.
Ma tornando alla lezione del prof. F. Terribile, è stato importante partire dal significato profondo che lega il vino con il territorio, intendendo quest’ultimo come l’integrazione di diversi fattori. Il professore ha chiarito cosa si intende per suolo, ha descritto la sua classificazione e ha esposto i suoi componenti. Ha inoltre affrontato il concetto di porosità e attraverso prove pratiche ha mostrato la capacità di assorbimento dell’acqua, da parte di diversi campioni di terreno.
Ha sottolineato l’Importanza dei diversi cromatismi e della tessitura dei terreni.
Ha poi spiegato il legame tra terroir, clima, suolo e vitigno e di come questi aspetti sono parte integrante del processo di vinificazione.
Infatti studiare la composizione e l’enorme varietà dei suoli e dei territori, ha indubbi vantaggi anche in termini di marketing, permette di innalzare la qualità dei vini intervenendo in vigna al fine di produrre un’uva di qualità superiore ed orienta maggiormente alla tutela dell’ambiente e del paesaggio la produzione.
Il prof. Fabio Terribile ha anche presentato in anteprima alcuni dei risultati di un progetto sperimentale di ricerca internazionale per la mappatura e interrogazione telematica del territorio della Valle Telesina, ricordando come, molto del potenziale sottovalutato del settore vitivinicolo campano risieda nella diversità dei suoi territori e, in particolare, nella diversità dei suoli, aspetti questi, che vanno monitorati e amministrati per consentire la compresenza tra la conservazione del paesaggio e la produzione di utile.
Per cui è importante ripartire, anche in Campania, dalla conoscenza dei terreni, dei microclimi, della vite, e delle loro relazioni, per approcciare, in maniera scientifica, alla vigna e al vino in modo da fornire a ciascun operatore della moderna gli strumenti per il corretto approccio ai problemi di programmazione e gestione del proprio lavoro.
Questa giornata di studio e di confronto si è poi conclusa con una interessante degustazione di due vini francesi.
La prima degustazione è stata sostenuta dal nostro caro delegato Tommaso Luongo, che ha dato anche qualche piccola nota sul territorio di produzione.
La scelta del primo vino è ricaduta sul Blanc de blanc vieille vigne de Cramant Grand Cru di Larmandier Bernier, millesimato 2006, che è risultato un vino avvolgente, con una acidità di bocca affilata, ma sottile, decisamente un vino piacevole soprattutto in abbinamento.
Il secondo vino è stato degustato da Franco de Luca, che tra l’altro, insieme alla collaborazione di Giovanni Aiuolo e Giovanni Ascione si è occupato dell’organizzazione di questo secondo percorso di aggiornamento in qualità di coordinatore della didattica per l’Ais Campania.
La scelta del secondo vino è ricaduta su un rosso della Valle del Rodano, lo “Chateauneuf du Pape La Crau 2009 – Vieux Telegraphe” con uvaggio a base di Grenache Noir 65%,Mourvèdre 15%,Syrah 15%,Cinsaut,altre 5%, che  ha mostrato la complessità del territorio (il plateau de La Crau). E’ un vino dall’aspetto apparentemente snello, ma di carattere e sostanza. Ha una voce morbida sul palato, ma rivela una fusione ben composta con tannini sottili ed eleganti e con una dorsale acida presente, che entra piano.
Il primo incontro si è dunque concluso con tanta voglia di approfondire  sempre di più la conoscenza dei nostri suoli, puntando ad una viticoltura  specializzata e a basso impatto ambientale.
Foto di Vincenzo Busiello
Clicca qui per lo slideshow completo
http://www.aisnapoli.it/2012/04/15/primo-appuntamento-del-seminario-di-aggiornamento-sommelier-ais-con-il-prof-terribile/


lunedì 30 gennaio 2012

Enogastronomia e Cultura a Baia e MotoCross a Bacoli


Nei Campi Flegrei l'ultima domenica di Gennaio è stata all'insegna della cultura, e dell'enogastronomia,  e dello sport, due le iniziative la prima organizzata da Enzo Di Meo per SlowTour Campiflegrei che unisce la cultura storica del territorio con il piacere della buona cucina e del buon bere.



La seconda iniziativa dal carattere sportivo si è tenuta a Bacoli sul Lungomare di Miliscola presso il  Turistico Beach Park e rientra nei Campionati Internazionali d'Italia Supermarecross - Trofeo Gaetano Di Stefano ( www.fxaction.itwww.federmoto.it).

domenica 22 gennaio 2012


Anteprima Taurasi 2008, una giornata nelle terre irpine.

Di Vincenzo Busiello
per leggere l'articolo per intero:
http://www.aisnapoli.it/2012/01/25/anteprima-taurasi-2008-una-giornata-nelle-terre-irpine/

Trascorrere una giornata nelle terre irpine  tra sapori e profumi, lontano dal caos della città di Napoli e ritrovarsi con amici che amano mangiare e bere, aiuta a rigenerarsi.
Una giornata all’insegna della spensieratezza, del gusto per la buona tavola e del buon vivere.
La giornata eno-gastronomica, inizia con l’incontro con Giacomo, un ottimo amico di “forchetta” e di scampagnate.  La prima tappa è Summonte (Av), già meta di nostre precedenti “avventure culinarie”, ma stavolta prima di assaggiare le specialità della tavola,  vorremmo visitare la Torre che domina la cittadina. Quindi ci avviamo per le graziose viuzze e dopo pochi minuti raggiungiamo la base della Torre Angioina, che con nostra meraviglia è aperta solo nei periodi primaverili-estivi. Il tempo di scattare qualche foto ed andiamo a raggiungere la nostra location.
Il ristorantino (Da Feluccio) è aperto da non molto tempo, a conduzione familiare, ed ha una cucina casereccia basata su prodotti tipici locali: funghi, salumi, formaggi e carni; il tutto accompagnato con del Taurasi, e per concludere un buon dolce i 7 veli – 7 strati di differenti tipi di cioccolato. Proseguiamo con una passeggiata per il centro di Avellino prima di iniziare il “compito difficile” della degustazione di Taurasi della vendemmia 2008.

Tutti ottimi i vini degustati, i campioni di Taurasi che ho apprezzato particolarmente sono:
Principe Lagonessa 2008 Amarano /Opera mia 2008 Tenuta del Cavalier PepeTaurasi Nero Né 2008 Il Cancelliere
Poliphemo 2008 Luigi Tecce / Taurasi 2008 Vigna Villae / Taurasi Mater Domini 2008 Rocca del Principe / Vigna Cinque Querce Riserva 2006 Molettieri
(per approfondimenti: blog di Luciano Pignataroblog di Monica Piscitelli, blog di Angelo Di Costanzo)
valutazione completa annata Taurasi 2008.

In seguito a tanto buon vino, ci viene un leggero languorino e, lungo la strada del ritorno, ci fermiamo in un ristorante che ci offre un biglietto di sola andata per l’Argentina offrendo le prelibatezze della carne argentina come tira de asado, bife angosto, entrecote, angus. Oltre alla carne argentina sono presenti anche piatti della tradizione irpina, a “LaVacaLoca” una Country House a Pratola Serra (AV) – dove segnaliamo anche una fornita cantina con vini italiani e argentini. E’ stato un ottimo finale di una giornata all’insegna del buon bere e del mangiare bene.

Ristorante Lavacaloca  
Via Variante 5, SS 90                                    
Pratola Serra ( AV )
Tel: 0825 95 60 67
info@lavacaloca.it


giovedì 19 gennaio 2012

Il Focarazzo Di Sant'Antuono all'az. vitivinicola "La Sibilla"

http://www.aisnapoli.it/2012/01/19/o-fucarazz-di-santantonio-abate/


Di Vincenzo Busiello
Secondo la tradizione ogni anno il 17 Gennaio, in onore di Sant’Antonio Abate, si accendono falò o “focalizzi” per bruciare i mali dell’anno trascorso, e le ceneri del “focarazzo” in passato venivano raccolte e conservate per scacciare i mali e le malattie.

Ieri sera, è stata organizzata una stupenda serata, presso l’azienda vitivinicola  "La Sibilla" a Bacoli, con il consueto fucarazzo di S’Antuono con l’accompagnamento folcloristico delle storie di “Pulcinella e Sant’Antuono” raccontate da Bruno Leone con Violetta Della Rocca alla fisarmonica che hanno divertito grandi e piccoli.
Dopo aver ammirato la spettacolo dell’accensione del fucarazzo, la serata è proseguita con una degustazione dei prodotti tipici (zuppa di cicerchie, salsicce alla brace, friarielli, ed altri ancora) accompagnati dagli ottimi vini dell’azienda.

L’incontro con la tradizione è sempre emozionante in un’epoca in cui la smaterializzazione degli oggetti aumenta sempre più (per ultimi i libri con gli e-book), vedere che persistono dei sentimenti e valori orientati a mantenere vive le tradizioni locali, lascia ben sperare nel futuro di esse.
Un ringraziamento a tutte le persone che hanno collaborato al successo della serata, e a tutte le persone che lavorano nell’azienda vitivinicola La Sibilla, che hanno saputo mantenere un clima familiare con tutti gli ospiti.

mercoledì 11 gennaio 2012

L'AIS Napoli pianta un ceppo di falanghina nei Giochi Infiniti

La vite e i Bambini un ottimo binomio, è ciò che si è voluto realizzare ieri mattina 10/01/2012 presso una scuola d'infanzia di Napoli: piantare dei ceppi a piede franco di falanghina dei campi flegrei (donati dall'azienda Cantine Astroni) con la direzione di Gerardo Vernazzaro, nella scuola d'infanzia "Giochi Infiniti" di Napoli a pochi passi dal cuore della città.

L'operazione di ieri va ad incrementare il numero delle vigne metropolitane esistenti nel territorio della provincia di Napoli, ed inoltre aumenta le iniziative per infondere nelle nuove generazioni una cultura della sostenibilità e del rapporto con l'ambiente e la natura, rapporto che nella realtà odierna metropolitana è quasi scomparsa. 
Nella scuola "Giochi Infiniti" infatti già da tempo vengono realizzate delle idee "green", come si può vedere nel video:
sono state piantate altre colture (lattuga, legumi, oltre alle già presenti piante di agrumi) che aiutano ad insegnare alle nuove generazioni da dove provengono i prodotti che troviamo sulla tavola ogni giorno, ed è stata anche realizzata una compostiera, per far capire l'importanza di riciclare e del rispetto dell'ambiente.

Alla messa in opera di ieri mattina erano presenti: Tommaso Luongo, Giammario Giuliano, Fosca Tortorelli, Anna Ruggiero, Margherita Rizzuto, Monica Piscitelli, Elena ErmanParide Cimbalo, e chi ha reso possibile tutta l'operazione Gerardo Vernazzaro, enologo delle Cantine Astroni, e "Zio Ottavio", e le gentilissime direttrici e maestre/i dei "Giochi Infiniti".

Tutti i presenti all'iniziativa, soprattutto i bambini, hanno adottato una "piantina" di vite mettendo il proprio nome su un cartoncino ognuno potrà controllare come cresce la propria "piantina", e magari in futuro gustare i frutti di questa giornata. 


 V. B.